In forma, senza rinunce

Giornata del Fiocchetto Lilla: consapevoli contro i DCA

Giornata del Fiocchetto Lilla: consapevoli contro i DCA

Il 15 marzo è – dal 2011 – la Giornata del Fiocchetto Lilla: in quella data, infatti, scompare, all’età di 17 anni, una ragazza gravemente malata di bulimia. A seguito di un evento sportivo organizzato dal padre qualche settimana dopo la sua morte, viene fondata l’associazione Mi Nutro di Vita, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone in merito al fenomeno dei DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare, come anoressia, bulimia nervosa, disturbi da alimentazione incontrollata).

Ad oggi, grazie all’impegno profuso dai membri e dai sostenitori dell’associazione, l’istituzione della Giornata del Fiocchetto Lilla è divenuta proposta di legge, presentata in Parlamento il 15 marzo scorso. Si tratta di un grande passo in avanti: dal momento che la percentuale di giovani (e non solo…) affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare aumenta di anno in anno, parlarne è nostro dovere, nella speranza che informare e condividere esperienze possa servire a far sentire qualcuno meno solo.

La prima domanda che viene posta ad una persona malata, di solito è: “perchè ti fai del male?”; ecco, è una domanda sbagliata. Quando si è nel mezzo della sofferenza, non importa il perchè: ci si è dentro e basta. Crogiolarsi nella malattia è mille volte più semplice che lottare per metterla a tacere. Ci vuole moltissima pazienza per venire a patti con se stessi; perchè la malattia non si cancella, non sparisce nè si dimentica.

Non è un’influenza, un po’ di Aspirina e via, più sani di prima. Il dolore psichico è ben altro. Lo si è detto molte volte, il primo passo per guarire è accettare di essere malati: in effetti, la parola chiave per cambiare – in qualsiasi situazione – è consapevolezza. Soltanto quando si è consapevoli, si accetta e si riparte. Ecco perchè credo così tanto nella Giornata del Fiocchetto Lilla e vorrei promuoverla a gran voce: perchè vorrei che si smettesse di pensare al malato DCA come a qualcuno che non si rende conto, che non sa cosa rischia. Chi soffre di DCA si rende perfettamente conto, sa che cosa rischia, ma non se ne cura. Non gli importa di sè, perchè non ha la consapevolezza di chi è, nè di chi può essere. Il percorso di risalita inizia laddove la persona malata riesce finalmente a scoprirsi persona, spogliandosi, almeno per un po’, dell’abito della malattia.

In un blog che si propone come elogio di un’alimentazione consapevole e sana, nella speranza di fornire qualche piccolo strumento quotidiano in più per raggiungere uno stile di vita salutare, è necessario promuovere giornate come questa: i Disturbi del Comportamento Alimentare sono un problema da non sottovalutare, ed accrescere un poco la nostra conoscenza non può che farci bene. 🙂 Se vi va, date un’occhiata al sito dell’associazione, alcune città italiane organizzano spettacoli, conferenze ed incontri – tra la giornata di oggi e quella di domenica – per favorire la partecipazione e la sensibilizzazione.

 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.