In forma, senza rinunce

La spesa intelligente: mangiare bene spendendo poco

La spesa intelligente: mangiare bene spendendo poco

Da quando sono andata a vivere da sola, ho iniziato ad occuparmi della casa e ovviamente della spesa: adoro avere sempre il frigo pieno (sono molto fedele alla filosofia del “non si sa mai…”) e di solito faccio molta attenzione a ciò che compro. Ma quanto costa mangiare sano e bilanciato, senza incappare nelle insidie da studente fuori sede?

Non così tanto, ed ora vi spiego perchè. Abbiamo stilato un breve vademecum in cinque punti, nel quale vi illustro come fare per mangiare bene spendendo poco: seguite questi consigli prima e durante la vostra spesa, e risparmierete tempo e denaro, oltre a nutrirvi meglio ed in modo più sano (magari sfruttando il gioco del piatto unico).

 

1) Tenete sotto controllo le vostre scorte. Avere sempre ben presente che cosa conservate in frigorifero ed in dispensa, così come guardare le date di scadenza degli alimenti, vi aiuterà a non sprecare cibo (oltre a tenere in allenamento la memoria, che non fa mai male!)

 

2) Stilate la lista della spesa prima di uscire di casa. Io utilizzo il metodo – tanto antico quanto infallibile (salvo il caso in cui dimentichi la lista a casa) – del post-it scritto a mano, ma, se preferite fare i tecnologici, sfruttate pure i vostri sapienti mezzi. L’importante è che arriviate al supermercato con un’idea ben precisa di cosa volete comprare.

 

3) Preferite il mercato al supermercato: si risparmia e si compra meglio. Ultimamente, poi, io mi sto avvicinando ad alcuni GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) o Alveari presenti nella mia zona, i quali garantiscono un ulteriore margine di risparmio (di tempo, soprattutto). Come funzionano? Ci si connette al loro sito, si fa la lista dei prodotti necessari (frutta e verdura, uova, carne, pesce, pane e latticini, ma non solo…), si effettua l’ordine online e poi, nel giorno prestabilito alla distribuzione, si va al punto di raccolta più vicino e si ritira comodamente la spesa. Sì, ma quanto costa? Mi direte voi. E avete tutte le ragioni, anche io credevo che i prezzi fossero improponibili. Invece no, non è così: i prezzi sono solo leggermente superiori a quelli di mercato, ma sostenibilissimi (facendo scelte oculate, ovvio). Inoltre, il risparmio di tempo è ciò che più mi piace, unito al fatto che si comprano prodotti BIO a km 0 (o quasi), da piccoli produttori che curano le loro attività e rispettano il territorio e la stagionalità degli alimenti.

 

4) Imparate a leggere le etichette. Ve lo ripeterò all’infinito, occhio all’etichetta. Molti prodotti che crediamo “sani” in realtà non lo sono per niente. La consapevolezza è la prima finestra sul cambiamento. Una volta che avremo imparato a tradurre quelle parole astruse e illeggibili, niente sarà più come prima! Lì, sul retro delle confezioni, c’è quasi tutto quello che il consumatore dovrebbe sapere per scegliere con coscienza e decidere – il più delle volte – di non acquistare.

 

5) Privilegiate prodotti sfusi. Ormai sempre più negozi hanno distributori alla spina e offrono la possibilità di riutilizzare i contenitori. Ognuno si può portare le proprie buste, sacchetti, barattoli… e così facendo non solo si tende una mano al pianeta (e quindi a noi stessi e al nostro futuro) ma si risparmia anche un sacco di tempo e di ingombro in casa. Basti pensare alla noia di svuotare i cesti della spazzatura per iniziare ad amare queste pratiche.

 

Seguendo questi semplici consigli, riuscirete a diminuire il tempo passato in coda alle casse, a fare una spesa intelligente e, soprattutto, a mangiare bene e spendere poco, garantito!



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