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Il gioco del piatto unico: scopriamone i segreti

Il gioco del piatto unico: scopriamone i segreti

Non so voi, ma io credo molto nel detto “siamo ciò che mangiamo”. Il cibo è il nostro carburante. Rassegniamoci a questa verità ed accettiamola. Non potremo mai vivere d’aria, e secondo me neppure di soli ortaggi e frutti, oppure di soli semi e radici: rispetto al 100% scelte alimentari vegetariane o vegane, ma non coincidono con la mia. Io prediligo una dieta varia, che include tutti i cibi (anzi, più sperimento e più sono contenta).

Il principio base che seguo nell’organizzazione dei miei pasti è questo: il gioco del piatto unico. Le combinazioni vincenti sono potenzialmente infinite. Procuratevi un piatto, innanzi tutto, grande e capiente: sarà proprio vera la storia che disporre le pietanze su piatti piccoli illuda lo stomaco di saziarsi prima? Secondo me serve solo a macchiare la tovaglia!

Considerate che il vostro piatto deve essere sufficientemente ampio da contenere i tre nutrienti fondamentali del vostro pasto. Quali sono? Carboidrati, proteine e grassi, nella proporzione di circa 40:30:30, secondo il principio della dieta a Zona.

Sulle proporzioni, mi mantengo generica perché variano a seconda delle esigenze personali: parlando per me, vi dico che seguo circa queste indicazioni, andando però “ad occhio” sulle porzioni. Divido il piatto in tre parti: la prima metà sarà occupata interamente dai carboidrati, la seconda metà andrà a sua volta ripartita in due zone, una (più ampia) dedicata alle proteine, l’altra ai grassi. Non dimentichiamoci delle verdure, solitamente le mescolo con i tre nutrienti fondamentali.

Vi faccio subito un esempio di piatto unico buono sia caldo che freddo, bilanciato e alternativo alle solite insalate miste: 1. Riso basmati con zucchine 2. Spezzatino di pollo con verdurine miste (non necessariamente le stesse che accompagnano il riso) 3. Metà avocado a fettine, un’ottima fonte di grassi, come potete vedere dalla tabella.

 

avocado tabella nutrizionale

 

Le fonti di carboidrati, proteine e grassi a cui ricorrere sono tantissime. Il consiglio che mi sento di darvi – talvolta difficile da seguire, dal momento che siamo bombardati di messaggi di ogni genere, discordanti gli uni dagli altri – è di non demonizzarne nessuna. Prediligerne alcune, e va bene, ma non eliminare mai totalmente le altre, compatibilmente ai gusti e salvo problemi di salute, è chiaro. Quello che conta è la quantità: facciamo attenzione a mangiare consapevolmente, assecondando il nostro corpo, soddisfiamo le nostre voglie senza esagerare nelle porzioni. Rendiamo il nostro piatto unico gustoso e saziante, ricco di nutrienti buoni ed in grado di soddisfare il palato e al contempo appagare l’umore.



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